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CHI SIAMO

Anna Lucia, romana di nascita, siciliana di indole, sarda per passione, piemontese d'adozione. Nella vita ha scelto di occuparsi di comunicazione, ma forse i Savoia hanno scelto per lei, costringendola fin dall'infanzia a conciliare in un'unica immaginaria lingua fantasma, che alcuni chiamano italiano, le varie anime di famiglia, dialetti, mentalità, storia e costumi.
Scrive in realtà perché non ama parlare. Adora ascoltare e osservare.
Frequentatrice fin da piccolissima di tutte le librerie di Roma, grazie a un papà forse poco comunicativo, ma molto lettore e grande collezionista di carta stampata.
Ha tentato per anni di non fare più politica. Ma "che ti piaccia o no, i tuoi geni hanno un passato politico, la tua pelle una sfumatura politica, i tuoi occhi un aspetto politico. Ciò di cui parli ha una risonanza, ciò di cui taci ha una valenza in un modo o nell'altro politica" come dice la sua poetessa preferita Wislawa Szymborska. E quindi la politica e la democrazia da qualche anno sono entrate a fare ufficialmente parte delle sue attività quotidiane.
Ha aspettato impaziente per anni che i suoi figli crescessero per potere fare grandi cose, ma poi si è accorta che le grandi cose le aveva già fatte ed erano proprio loro.
Arrivata alla soglia dei cinquanta e dopo tanto peregrinare, ha trovato il suo porto sicuro e non poteva che essere una libreria. Storica, piccola e specializzata nel mare, ci ha trovato dentro tutto quello che le serve per essere felice: amore, lavoro, divertimento e qualche soddisfazione.




























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